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lunedì 28 maggio 2012

Il tallone di Monsieur

Domenica. Relax. Barbecue. Monsieur si rilassa. Gioca persino a calcio. I bambini sono felici di giocare con papà, soprattutto Nano 1.
Monsieur corre, gioca, si ferma, riparte... ma il piede dietro resta a terra mentre la gamba è partita. ZAC.
Il tendine di Achille e di Monsieur si è rotto. Ahi ahi ahi.
Monsieur è per terra, tutti gli amici intorno.
Ahi ahi ahi.
Se si tocca dietro alla caviglia, non si sente più niente. Il tendine rotto si è anche ritirato.
Monsieur ha male, tanto male.
Isa che chiacchierava con amiche un po' più in là arriva, di bianco vestita, e propone l'estrema unzione... "per sdrammatizzare". Un bacio. Ma non basta.
Pronto soccorso, notte in ospedale, operazione l'indomani. Gesso. Altra notte in ospedale. Ci vorrà un bel po' di tempo senza camminare, e poi la rieducazione. (magari fosse una vera ri-educazione! se potessi metterci il naso io oserei proporre qualcosina....)
Ma Monsieur deve lavorare, i clienti lo aspettano.
Monsieur è molto arrabbiato con Achille. Lui deve lavorare invece a causa del tallone di Achille non puo'.
Isa dal canto suo ha sempre la casa piena di persone che la aiutano con i Nani. Un amico li ha persino portati al circo. Cosi' Nano 1 ha potuto smettere di pensare a quello che lo aveva fatto piangere: la sera stessa dell'incidente Nano 1 diceva nel suo lettino "sono triste perché papà si è fatto male per colpa mia perché gli ho chiesto di giocare a calcio".

giovedì 26 agosto 2010

Rientro

Abbiamo passato delle vacanze bellissime. Ma non è di questo che voglio parlare oggi, forse un altro giorno.
Il rientro è stato un po'... speciale. Dopo 8 ore di viaggio ci siamo farmati a mangiare in un Mc Donald's (non ne ho mai cercato uno cosi' a lungo in vita mia, di solito li trovi subito, invece è stata una vera caccia al tesoro). Stavamo consumando con voluttà i cibi succulenti quando il mio telefonino ha suonato, con il nome della mia vicina scritto sopra. Nelle notti insonni immaginavo che ci potesse chiamare per segnalarci la visita dei ladri, quindi è con una certa appprensione che ho risposto. Ma niente ladri. Semplicemente mi ha detto con tono leggiadro che da qualche giorno un odore "bizarre" (che vuol dire strano, ma rende meglio l'idea) si sprigionava dalla nostra casa.
Quando ho messo giù Monsieur e io ci siamo guardati e... via alle ipotesi!
- un animale è penetrato nella nostra casa, è morto e si sta putrefacendo
- un ladro è passato dal tetto, entrato in casa, non è riuscito a uscire, è morto e si sta putrefacendo (ci toccherà chiamare la polizia, uffa...)
- la vicina strega del piano terra è penetrata nella nostra casa, non è riuscita a uscire, è morta e si sta putrefacendo (chiameremmo la polizia? macché, la buttiamo nell'immondizia e chi s'è visto s'è visto)
- Monsieur prima di partire (è rimasto solo a casa dieci giorni) si è dimenticato un sacco dell'immondizia che sta marcendo
- c'è stata una perdita d'acqua
... Ma poi gli dico, Monsieur, il freezer... non avrai mica staccato la corrente prima di partire????
Monsieur ha cambiato colore. Gli succede nei momenti di grande emozione e non puo' impedirselo. Rosso bandiera. Poi ha detto "Non mi ricordo, non credo, sono partito in fretta...".
Ok. Ok, restiamo calmi. Abbiamo ancora 2 ore di macchina, sono le 22.
Nell'avvicinarci a casa cercavo di alleggerire l'atmosfera (i 3 Nani dormivano) sussurrandogli "Si sente già l'odore da 1 km..." oppure "guarda la polizia che ci aspetta...", o "se è la vicina almeno ce ne siamo sbarazzati...".
Monsieur mi ha detto "lasciamo la macchina in giardino e saliamo insieme". Era mezzanotte.
Ok. Già dall'entrata odore di cadavere.
Chiave nella porta.
1-2-3 si apre... impossibile respirare, ronzio di mosche, la luce non si accende, mi precipito ad aprire tutte le finestre. Monsieur aveva accuratamente chiuso imposte E DOPPI VETRI, per avere la casa perfettamente ermetica.
Riattacare la corrente, entrare in cucina, ci sono delle bestiole per terra davanti al frigo.
Sono vermi bianchi. Si muovono. Odore insostenibile. Dentro i tre cassetti del freezer, 5 centimetri di liquido putrefatto con ex-surgelati e soprattutto migliaia di vermi che si muovono.
Primo sforzo di vomito.
Ho messo a letto il Nano 3 (che si era svegliato nel frattempo) nonostante l'odore, povero piccolo. Non riusciva ad addormentarsi ma poi ha ceduto alla stanchezza.
Poi abbimo cercato di pulire. Monsieur ha tirato fuori TUTTI i prodotti per le pulizie, e ha cominciato ad aspergere i vermi per terra. Non sono morti nonostante il trattamento con: Destop ossia soda caustica sturalavandini, ammoniaca, alcool, spray contro i parassiti delle piante, candeggina, cif, aiax, detergente per piatti...
Io gli dicevo "Ma Monsieur, è meglio PRIMA togliere vermi e marciume, POI pulire e disinfettare!". "Si' ma mi aiuta a sopportare l'odore". Perché dopo aver messo la mano tra i vermi per tirare fuori sacchetti di cibo marcio stavo davvero per vomitare quindi l'ameno compito è passato a Monsieur, finché io tenevo il sacco nero bene aperto. Mi ha detto che attraverso il guanto ha sentito che il liquido vermicolante era CALDO. Bleah. Io cercavo di non respirare, invece Monsieur si faceva coraggio parlando: "Anche questo fa parte della Creazione... E' solo un momento spiacevole da passare, poi sarà finito....".
Beh, abbiamo pulito per 4 ore e mezzo, le mosche non se ne andavano perché fuori faceva buio. Abbiamo dovuto accendere la luce sulle scale e spegnerla in casa per farle uscire un po'.
Alle 4 e mezzo i Nani "grandi" si sono svegliati in mcchina e hanno cominciato a piangere terrorizzati. Presi e messi a letto intimando loro di non respirare fino a nuovo ordine.
Poi abbiamo preso i sacchi puzzolentissimi e siamo usciti in strada per cercare un cassonetto che non fosse quello della nostra casa. Erano le 4 e mezzo. Ma mi sono accorta che c'era un uomo in una macchina, proprio dietro a Monsieur. Allora come in un film gli ho detto piano da lontano "Attento c'è una persona, torna indietro come si niente fosse" (è proibito buttare rifiuti nei cassonetti altrui). Chissà cos'avra pensato 'sto tipo nel vedere una coppia che esce alle 4 e mezza di notte con sacchi neri pesanti e puzzolenti, cerca dove buttarli e poi scappa appena si vede scoperta. Allora abbiamo messo i sacchi sul tetto della macchina di Monsieur e siamo andat ia buttarli in un cassonetto comunale a un km.
Ritorno a casa, stessa puzza. Stesse mosche. Abbiamo portato su qualche valigia poi siamo andati a letto ma non siamo riusciti a dormire a causa dell'odore. Ha impregnato tutto: letto, vestiti negli armadi, tende, tovaglie....
Durante le tre settimane della nostra assenza le mosche non potendo uscire di giorno come avrebbero voluto si erano posate sulle tende e sui vetri e le avevano riempite di cacche puzzolentissime. Un sacco di macchiette nere. E sui muri. E sui mobili della cucina. E sui mestoli appesi, sulle medicine posate sul mobile, ....
Abbiamo dovuto gettare il frigo perché i vermi erano entrati persino nelle guarizioni di gomma, le quali omunque erano talemente impregnate di odore da non poter più servire. L'odore pestilenziale se n'è andato in buona parte solo la sera successiva quando Monsieur e un gentile amico hanno portato il frigo il giardino. Il nuovo frogo arriva martedi', ossia in tutto 10 giorni senza frigo. Ho comprato una ghiacciaia elettrica, di quelle che si possono attaccare in, macchina o in casa, e ogni giorno la mia gentile vicina del primo piano mi rifornisce in ghiaccio artificiale.
Ma da sabato ad oggi (che è giovedi') l'odore rimane un po'.
Nonostante il trattamento con candeggina su tutto il pavimento della cucina 3 volte al giorno (bravo Monsieur), per i primi tre giorni la mattina trovavamo sempre qualche verme in mezzo alla cucina. Chissà da dove uscivano. Adesso non ci sono più vermi (che i, realtà erano larve di mosche) ma solo un sacco di mosche nere, verdi, grosse piccole, bébé, che nascono ogni giorno nella nostra accogliente casa e muoiono dopo poco grazie all'insetticida di cui facciamo uso enorme ed imprudente.
Potro' ancora partire per le vacanze prima di Monsieur?
Il bello di tutto cio' è che avro' un nuovo frigo...

giovedì 17 giugno 2010

Ladro

Oggi a Monsieur è stato rubato il suo telefono del cuore, il suo I phone (nel suo caso si doveva chiamare I love). In treno alle 6.30 del mattino stava consultando internet quando un "giovinastro" (di cui non cito l'origine per non essere politicamente scorretta, ma tant'è) gliel'ha strappato dalle mani ed è fuggito a gambe levate. Ma l'intrepido Monsieur non poteva lasciar rapire il suo grande amore senza colpo ferire, quindi con scatto fulmineo si è precipitato dietro il fuggente, lasciando il suo altro amore (che si chiama Mac Book) nella borsa sul sedile del treno. Per evitare che il treno ripartisse ha suonato l'allarme (3 secondi fatidici) ed ha raggiunto il ladro solo quando quest'ultimo stava saltando la recinzione della stazione, e gli ha toccato il piede senza poterlo prendere. Poi è tornato mestamente in treno, ha recuperato borsa e computer ed è andato dalla polizia per fare la denuncia. (In seguito ha chiamato la sottoscritta alle 7 per avere i codici del contratto etc, dando una bellissima sveglia a tutta la casa).
Ero un po' triste per Monsieur (sono troppo buona, avrei dovuto rallegrarmi di aver perso un rivale in amore) e quindi quando ho raccontato la storiella ai Nani mi sono stupita delle loro reazioni.
Il Nano 1 ha ascoltato tutto con gli occhioni spalancati ed attenti e poi ha detto con gli occhi che gli brillavano "E poi è andato dalla POLIZIA?" Per lui è uno specie di mito: ogni volta che si vede una macchina della polizia o dei vigili o qualche agente è sempre eccitatissimo. Non gli sembrava vero che il suo papà fosse stato realmente in contatto con loro. Quando gli ho detto di si' mi ha ribattuto delusissimo: "ma volevo andavci anch'io!! e volevo vedeve il ladvo!".
Tatà invece per assonanza ha trasformato il ladro in drago. Mi ha ripetuto la storia 2-3 volte con qualche domanda:
- Ma perché il drago ha preso il telefonino di papà?
- ma Tatà non era un drago, era un ladro, un signore che gli ha preso il telefono!
- e poi l'ha portato dove? (inversione francesizzante)
- nella sua casa (bisogna semplificare per i Nani, non potevo certo parlargli di ricettazione etc...)
- E POI L'HA MANGIATO?
Comunque Monsieur non è da compatire troppo: grazie all'assicurazione avrà la versione successiva del suo garnde amore, fra una settimana, e tutti i dati che aveva sul telefono erano stati salvati sull'altro suo amore.
Insomma, mi resta solo una settimana per godermi la presenza di Monsieur in assenza de suo Love.

domenica 13 dicembre 2009

Lupi

Ieri siamo andati a vedere uno spettacolo in piazza, in cui tre veri lupi, ognuno al guinzaglio del suo padrone, hanno saltato, sono passati attraverso un cerchio di fuoco, hanno camminato in equilibrio su un'asse. I nani erano contentissimi anche se non proprio tranquilli. In effetti Tatà avrebbe voluto portare la sua pistola e Nano1 il suo fucile, ma glielo abbiamo impedito ed è quindi naturale che cosi' indifesi non fossero completamente a loro agio.
Questa sera durante la cena Monsieur ha avuto un attacco di stanchezza (tipico del sesso forte nei momenti difficili) e si è sdraiato sul divano.
E con tutta naturalezza Tatà ha chiesto "è motto papà"? (è morto papà?). Per fortuna suo padre l'ha subito rassicurato dicendogli: "Non, pas encore Tatà".
Grazie.

domenica 6 dicembre 2009

Marrakech!

Siamo scappati per 5 giorni a Marrakech. Proprio cosi', Monsieur ed io. Era da un mese che mi diceva che mi avrebbe portato in un posto misterioso e che dovevo mettere in valigia costume e abiti leggeri.
Arrivati all'aeroporto ho scoperto la destinazione sullo schermi delle partenze quando lui mi ha detto l'orario e ho saltato di gioia.
In programma ci sono stati hammam, cura del viso, manicure, massaggio all'olio di fiori di arancio, shopping nel souk, giro in carrozza a cavalli, cene in ristoranti bellissimi, e persino una mattina di corso di cucina! Sono stati giorni bellissimi.
Sembra che Monsieur abbia un po' di zucca, nonostante le apparenze!

martedì 6 ottobre 2009

Ratatouille

Una stanchezza colossale. Ieri mattina finché Dédé faceva la psicomotricità mi sono addormentata sulla sedia guardandolo. Chissà cos'avrà pensato la tipa. Questa mattina sveglia alle 5.25: Dédé piangeva. Preso in braccio, coccolato e rimesso giù, ma poi non sono più riuscita a dormire: cuore in gola, sobbalzavo al minimo rumorino, persino se Monsieur si muoveva. Pensavo di poter recuperare alla siesta, ma anche li' Dédé si è fatto sentire troppo presto...
Ed eccomi qui, reduce da tre bagni ai nanetti, tre cene ai nanetti, un pomeriggio di braccio di ferro con Nano1 che aveva deciso di farmi arrabbiare molto... e ci è riuscito, ma alla fine mi ha detto "Mamma, non ti diro' più le bvutte cose che ti ho detto, saro' mooolto bvavo, mooolto obbediente, semprve sempve sempve.... Mi dai una sovpvesa?". Al che stavo per saltar su per fargli la lista di tutte le buone ragioni per cui non era proprio il caso di dargli un regalo, ma ho deciso di tagliar corto dicendo NO. Si è rassegnato, forse ha anche capito che stava esagerando...
Monsieur mi ha chiamato alle 21 dicendo che i suoi soci vogliono lavorare tutta la notte per finire un progetto per domani. Io gli ho ingiunto con tutta la mia scarsa autorità di prendere assolutamente l'ultimo treno (che sarà verso l'1) per non dover tornare in taxi quando i treni non ci sono più. Visto che è da 15 giorni che andiamo avanti con questo ritmo mi sa che me lo trovero' schiattato per eccesso di stanchezza. Non so come faccia a sostenere ritmi simili. Anzi lo so... (no, non sniffa coca).
Pero' in fondo non è male quando il marito non torna e per giunta mangia una pizza in ufficio e non bisogna neanche lasciargli la cena pronta (gli ho comunque lasciato qualcosa per integrare quando arriverà). Beh, diciamo che dico cosi' solo perché i nani sono a letto. Un'ora e mezza fa nel pieno dei bagni e delle urla selvagge non lo avrei detto. Pero' adesso, con il solo rumore soave della lavapiatti che fa il suo lavoro e la prospettiva di mettermi a letto con "Julie & Julia", sono abbastanza soddisfatta della mia solitudine. A proposito, non sono tri-lesbicomane, Julie & Julia non sono le mie amichette, ma è il libro da cui è stato tratto il MIO film, che peraltro porta lo stesso titolo.
A proposito di questo libro devo dire che è uno dei rari caso in cui il film è veramente meglio.
Comunque si lascia leggere, e si puo' trovare qualche ricetta interessante. Come se non mi bastasse il mio metro e mezzo di libri di cucina nella libreria per soddisfare la mia sete di sapere (e di fare) in questo campo.
Eh si', devo confessare che cucinare è una delle attività che preferisco. Ovviamente devo farlo sempre per qualcuno, la cucina deve essere sempre "dedicata", è quello il bello... In più nel mio caso cucinare è una specie di attività clandestina che devo fare chiudendo il cancelletto di legno della cucina, gestendo a distanza le dispute accanite di Nano1 e Nano2, e spesso tenendo in braccio Nano3, oppure finché i due Nani maggiori sono nella vasca da bagno e Nano3 gioca per un po' miracolosamente tranquillo. E' una specie di sfida per non lasciarsi sopraffare completamente dai NANI. E mi da una gran soddisfazione poter produrre qualcosa di buono NONOSTANTE LORO. Per giunta appena faccio uso del robot da cucina Nano1 si avvicina subito con aria inquisitoria e chiede "Mammaaa, cosa faaai? Una tovta??" . Perché in tal caso deve assolutamente partecipare, con il suo grembiule miniatura, il suo mini-mattarello e i suoi stampini. Mi è già capitato di mentire (con grande senso di colpa da mamma snaturata che esclude il figlioletto volonteroso e entusiasta da un 'attività che potrebbe essere molto divertente per lui ma molto più lenta per Rapid-Isa) e dire che stavo tritando qualcosa per "la pappa". Comunque ogni tanto faccio una torta o delle madeleines con lui.
Ieri per esempio ho fatto (ma da sola) per cena, per il mio caro maritino stanco (che ha mangiato alle 22) un bell'arrosto di maiale al latte (non molto cacher) con una ratatouille (la mia amica Isabelle a pranzo mi ha mostrato e fatto annusare quella che lei aveva fatto il giorno prima, e si sa che la ratatouille è sempre migliore il giorno dopo..., comunque non me l'ha fatta assaggiare, bah, francesi...). Il maritino ha apprezzato, che bei momenti...
In effetti per non so quale legge di Murphy o di chi altro, ogni volta che Monsieur cena a casa si scopre che a mezzogiorno ha mangiato la stessa cosa. E quindi di solito, anche se il mio modo di preparare le cose è infinitamente migliore (proprio perché "dedicato", con amore...) di quello dei ristorantini parigini o havresi da lui frequentati, il suddetto marito fa fatica ad apprezzare la ripetizione (... e "repetita iuvant"?? Bah, francesi...). Ebbene ieri sera grazie a Dio non aveva mangiato la stessa cosa, per cui ha potuto apprezzare i miei sforzi.
Anche i nanetti hanno mangiato volentieri, anche se qualche boccone ha dovuto essere presentato come una macchina "dei cattivi", seguito a ruota (manda giù subito subito!) da una macchina della polizia, e qualche altro come un aereo carico di ... lupi seguito da quello dei cacciatori... (al giorno d'oggi lupi e cacciatori si spostano in aereo,come tutti sanno).
Beh, a proposito della mia ingiunzione di cui sopra al marito di tornare con l'ultimio treno, beh, ecco... mi ha appena richiamato confermandomi che deve lavorare tutta la notte. Bella dimostrazione in diretta della mia efficace autorità...
Non mi resta che "Julie & Julia", e se Monsieur vince il concorso si brinda sul blog!