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martedì 26 aprile 2011

Compleanno

Ciao, oggi scrivo io perché è il mio compleanno, adesso sono grande perché ho tre anni!
Mi chiamo Dedé, sono il più piccolo dei Nani ma mi sembra di aver capito che non lo restero' ancora per molto: quando la mia mamma mi prende sento dei movimenti strani nella sua grossa pancia e tutti parlano del "bebé", ma non ci capisco molto perché il bebé credevo di esserlo io!
Sono un bambino speciale, la mamma mi dice cosi', e in effetti non faccio proprio tutto come gli altri bambini. Per esempio non so stare seduto. A dire il vero anche a tener su la testa non sono proprio un asso, ma ci provo, solo che quando non ne ho più voglia la lascio cadere, tanto la mamma poi la tira su e mi da un bacino.
E poi non so spostarmi, se voglio andare da qualche parte devo piangere un po' per farlo capire alla mia mamma. Ma a dire il vero spesso quando piango sono i miei fratelloni che vengono a vedere cosa succede: certe volte li manda la mamma, certe volte vengono da soli. Loro mi chiamano Dudù perché sono il loro coccolo e amano farmi ridere. E ci riescono! Mi fanno cucù, mi muovono le gambine, mi danno dei giochini e mi riempiono di baci. A me piace molto perché sono più piccoli di papà e mamma e quindi li sento più di mia misura, e in più hanno delle vocine piccole.
Ieri i miei genitori hanno fatto une bella festa in giardino per il mio compleanno, e ho visto tanti grandi e bambini che mi hanno cantato tanti auguri e mi hanno persino portato dei regali! Ho avuto tanti regali musicali ma anche une bellissima trottola come quella con cui gioco quando vado alla psicomotricità. Mi fa tanto ridere quando riesco a farla girare premendoci sopra!
Questa notte avevo un po' male al pancino e mi sono svegliato quando faceva notte fonda, ho chiamato papà e mamma che erano piuttosto "stropicciati",, e quando papà mi ha rimesso nel lettino non avevo per niente voglia di dormire, quindi ho deciso che ogni mezz'ora fino al mattino valeva la pena di urlare un po' per dirglielo a quei due. Stamattina la mamma sembrava uno zombi, non capisco perché, mah...
Ma oggi mi ha fatto un sacco di coccole e mi ha detto che sono il suo bambino d'amore di tre anni e che è contenta di avermi da tre anni, allora mi dico che in fondo non ho fatto tanto male a tenerli svegli tutta la notte.
Una cosa che non riesco proprio a fare ma che mi piacerebbe imparare è PARLARE. Io ci provo. Oggi per esempio al telefono coi nonni o la zia ci ho provato, loro sembravano capire, ma credo che quello che dico sia solo GGHH e AAAA. Mi piacerebbe poter dire delle cose, ma per ora non ho ben capito come si fa per muovere la bocca e la lingua nel modo giusto, ma non perdo la speranza di riuscirci!
Spero tanto che questo famoso bebé nasca in fretta perché la mamma è sempre più stanca e dice di aver male alla gamba, e poi non riesce più tanto a prendermi in braccio, allora vorrei che questo coso che ha nella pancia venisse fuori in modo che la mia mamma tornasse in forma (ossia nella forma normale e non in quella arrotondata). Ma dicono che ci vogliono ancora due mesi e che nel frattempo dobbiamo anche cambiare casa...
Bah, vacci a capire tu, di tutte 'ste cose che i grandi dicono. Quello che mi importa è che adesso sono grande e che mi sembra che ci siano tante persone che mi vogliono bene, allora io sono contento e sorrido.

lunedì 26 ottobre 2009

Meringhe e sado-maso

Nano1: "Mamma, io vovvei tanto aveve una sorellina"
Isa: "Eh si', sarebbe bello un giorno" (pensieri e parole... identità o differenza?)
Nano1: "Ma le sorelline camminano?"
Isa: "Certo"
Nano1: "E perché i fvatellini non camminano?"
Isa: "Ma si' che camminano in fratellini!"
Nano1: "E allora pevché Dedé non cammina?"
Isa: "Lo sai che Dédé è un po' speciale, ma vedrai che anche lui camminerà". (volevo anche dirgli di consultare il mio primo post, ma poi mi sono ricordata che non l'ho ancora autorizzato ad accedere ad internet...).
Nel frattempo ho fatto le mie prime meringhe e devo dire che non erano per niente male. Anche Monsieur ha apprezzato. Lui le ama molto quindi a dire il vero sono andata sul sicuro.
La cucina come rifugio. Devo approfondire questo tema. Per me è cosi'.
I miei 25 (magari!) lettori assetati di letture appassionanti possono ritrovare Isa in casa dopo una lunga assenza non priva di avvincenti avventure alcune delle quali meritano un resoconto che non ho naturalmente il tempo di fare oggi. D'altronde, come dice il mio caro lettore fisso del cuore, se qualcuno si chiede perché non ho scritto, legga i post precedenti per sapere come ho impiegato il tempo.
Due novità degne di nota:
-Dedé ha agitato una maracas, APPOSTA
- Dédé ha battuto su un tamburo con una bacchetta, APPOSTA
Tutto cio' con la sua cara educatrice di psicomotricità che quel giorno si era messa una tenuta che appena l'ho vista mi son detta "oggi Dédé farà sicuramente qualcosa di nuovo": leggins neri, stivali neri e top di cuoio nero con tanto di laccetti. Trucco scuro. In breve: la perfetta maîtresse sado-maso. Comunque ha funzionato. Habitus non facit monachus.
Venerdi' ho un esame: "Normae generales". Si' si' il titolo è in latino. Molto palloso.
Per giunta qui sono cominciate le cosiddette "vacances": vuol dire che quella bellissima istituzione che è la scuola, che permette alle mamme di respirare, che canalizza le intenzioni e gli atti esplosivi dei bambini, che insegna loro tante belle cose, ebbene, E' CHIUSA. Quindi Nano1 sul groppone tutti i giorni. In questo paese ogni 5 settimane di scuola ci sono due settimane di vacances. Che termine inappropriato, quasi ironico nel mio caso. Bah, francesi...
Come studiare? Viva la siesta dei bambini e il sonno precoce della sera. Chi vivrà vedrà.
Grazie del vostro sostegno, esasperati lettori.