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martedì 13 dicembre 2011

Punti di vista

Ieri stavo dando da mangiare a Dédé sulla sua seggiolina speciale, munita di tavoletta davanti.
Per intrattenerlo durante il pasto sempre molto lungo (in media più di un'ora) gli avevo quindi dato una delle sue deliziose scarpine rosse con tanto di lacci, con cui lui ama molto giocare.
La suddetta scarpina era quindi posata davanti a Dédé il quale era in cucina con noi (ossia i due Nani "grandi" e la sottoscritta) durante la cena comune.
Tatà: "Ma perché Dédé ha una scarpa?".
Isa: "Per giocare, tanto lo sai che le sue scarpine non sono sporche, visto che lui non cammina".
Tatà: "Ah".
Dopo mezz'ora, finita la cena:
Tatà: "Dédé ha della chance di essere handicappato".
Isa: "E perché?"
Tatà: "Perché puo' tenere la scarpa finché mangia".

giovedì 28 gennaio 2010

Handicappato

Ieri Nano 1 a tavola ha detto "Io sono handicappato".
E io, colta di sorpresa: "Ma noo! Perché dici cosi'?".
"Cosi'....-... Dedé è handicappato"
GLUPS.
Lacrima sul mio viso.
Poi un'altra.
Poi un singhiozzo.
Per fortuna Monsieur è intervenuto dicendo "E' vero che Dedé non riesce a camminare, ma forse un giorno camminerà, e poi è meglio non dire che è handicappato, fa un po' fatica a muoversi, ecco tutto".
Nano1 ha detto "Ma perché piangevi mamma, perché sei stanca?"
E poi i Nani erano già ripartiti nelle loro chiacchierine.
Strano che nonostante non abbia mai voluto lesinare sulle parole, nonostante sia sempre stata io la prima ad utilizzare le vere parole e non gli eufemismi, anche con i medici ed il personale che si occupa di Dedé, in bocca a Nano 1 che la diceva per la prima volta, questa parola mi ha fatto tanto male. Abbiamo sempre detto in termini semplici ai Nani che Dedé ha delle difficoltà, ma è come se tutto d'un tratto Nano1 avesse messo una distanza tra sè e il fratello, come se avesse capito che è "diverso" da lui. Come se si fosse "accorto" di quello che fino adesso era un dato di fatto sul quale non si faceva domande.
E' un'evoluzione naturale, lo so, ma fa parte di quei piccoli segni sulla strada che hanno marcato la mia vita con Dedé.
Questo bambino che adesso ha 21 mesi e fa tanta fatica a fare qualsiasi cosa, ma che quando ci riesce è tanto fiero.
Questo piccolo che con il suo sguardo dolcissimo incanta tutti e conquista i cuori.
Quasto Nanetto che non dice sillabe ma che puo' dire "GGH" in mille intonazioni diverse e farsi capire.
Questo cucciolo che ci mette cinque minuti per prendere un oggetto e poi non lo lascia più.
Questo amore che quando riesce a tenere la testa dritta riempie di gioia il cuore della sua mamma, e quando la testa gli cade le fa tanta tenerezza.
Questo bimbo preziosissimo che nella sua debolezza ci insegna ad amare la vita.

martedì 27 ottobre 2009

GIORNATA DI STUDIO

Oggi era la giornata di studio. Cioè: mia suocera teneva i due "grandi"per darmi il tempo di studiare.
Al tempo dell'università una giornata di sudio poteva essere costituita anche da 8 ore di studio intervallate da qualche pasto, qualche telefonata e qualche altra distrazione.
Ecco il programma della mia giornata di studio di oggi:
6.30 Dedé piange: preso in braccio, coccolato, rimesso giù
6.40 Dedé piange: preso, data la goccia magica contro il mal di denti (non si sa se è quello che gli rompe, ma la goccia fa sempre bene). Ha funzionato.
6.43-7.45 cercato invano di riprendere sonno (ieri sera era andata a letto all'1 per studiare)
7.45 alzata, visto Nano 1 accucciato in sala con dito in bocca ("Ma da quanto tempo sei qui?" Nessuna risposta, solo gesti sconclusionati e insultanti)
7.45-10.00 (incredibile ma vero) esercizi di Dedé, colazione dei tre nani e di Isa, vestiti noi 4, messo in ordine, infilate giacche e scarpe, preparata una piccola borsa per i nani, scesi i due piani di scale, messi tutti in macchina.
10.00-10.20 viaggio verso la casa di Grand-maman passando dall'asilo di Tatà a prendere una medicina dimenticata ieri
10.20-10.45 convenevoli
10.45-11.00 viaggio in macchina
11.00-11.45 2 fisioterapie per Dedé: una di ginnastica e una respiratoria (par tirargli fuori il catarro!! slurp!!). In sala d'attesa ho STUDIATO!! Niente popo' di meno!!
12.00 arrivo a casa
12.05-12.25 esercizi di Dedé
12.35-13.20 pranzo di Dedé
13.20-13.30 date le medicine a Dedé, poi messo a letto
13.40-14.15 cercato di mangiare
14.15-14.30 ca**eggiato (eh si', mi sono incantata seduta al tavolo)
14.30-15.20 STUDIATO
15.20 Dedé piange! Noooo!!! Fattogli fare un rutto, rimesso giù per vedere se si riaddormenta
15.23-15.40 studiato con sottofondo di pianto di bambino
15.40 arresa alla dura realtà e andata prendere Dedé
15.40-16.15 cercato indarno di studiare con Nano3
16.15-16.35 esercizi di Dedé
16.40-17.15 merenda di Dédé, con inclusa videoconferenza con i nonni, commossi di assistere al pasto del principino, che sorrideva loro sullo schermo lasciando colare fuori dalla bocca lo yogurt
17.15-18.30 Dedé piagnucoloso, da consolare
18.30-18.45 bagno di Dedé
18.45-19.00 facebook
19.00-19.20 esercizi di Dedé
19.25-20.00 telefonata di Monsieur (che in questi tre giorni è via)
20.00-20.05 cominciata la cena di Dedé
20.05 irruzione di Nano1 e Nano2, riportati a casa da Grand-maman e zietta. Scesa giù per andare a recuperarli
20.05-20.20 preghiera, lavaggio denti, pipi' dei nani "grandi" (Dedé nel frattempo sopportava eroicamente l'interruzione inaspettata del suo semolino)
20.20-21.00 Dato semolino a Dedé. Il suo era diventato freddo e non gli piaceva più, quindi gli ho dato il mio che era ancora nella pentola. E il suo non ho potuto mangiarlo perché era pieno di saliva.... (Quando si dice togliersi il pane di bocca per i propri figli... non si sa quanto sia peggio togliersi il semolino di bocca quando si ha fame!).
21.00-21.10 date medicine varie a Dedé (3 in bocca, una nell'orecchio e 2 aerosol, grazie a Dio non c'era anche la supposta)
21.10-21.30 preparato cibo per sostituire il semolino e mangiato
21.30-22.15 scritto il presente post, intervallato con chat con l'Amica che sta in America...
Ecco quindi la mia giornata di STUDIO!!!
Se venerdi' mi boccia posso almeno contare sulla vostra solidarietà? O mi direte anche voi "ben ti sta, chi tte llo faffà?"?