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martedì 27 ottobre 2009

GIORNATA DI STUDIO

Oggi era la giornata di studio. Cioè: mia suocera teneva i due "grandi"per darmi il tempo di studiare.
Al tempo dell'università una giornata di sudio poteva essere costituita anche da 8 ore di studio intervallate da qualche pasto, qualche telefonata e qualche altra distrazione.
Ecco il programma della mia giornata di studio di oggi:
6.30 Dedé piange: preso in braccio, coccolato, rimesso giù
6.40 Dedé piange: preso, data la goccia magica contro il mal di denti (non si sa se è quello che gli rompe, ma la goccia fa sempre bene). Ha funzionato.
6.43-7.45 cercato invano di riprendere sonno (ieri sera era andata a letto all'1 per studiare)
7.45 alzata, visto Nano 1 accucciato in sala con dito in bocca ("Ma da quanto tempo sei qui?" Nessuna risposta, solo gesti sconclusionati e insultanti)
7.45-10.00 (incredibile ma vero) esercizi di Dedé, colazione dei tre nani e di Isa, vestiti noi 4, messo in ordine, infilate giacche e scarpe, preparata una piccola borsa per i nani, scesi i due piani di scale, messi tutti in macchina.
10.00-10.20 viaggio verso la casa di Grand-maman passando dall'asilo di Tatà a prendere una medicina dimenticata ieri
10.20-10.45 convenevoli
10.45-11.00 viaggio in macchina
11.00-11.45 2 fisioterapie per Dedé: una di ginnastica e una respiratoria (par tirargli fuori il catarro!! slurp!!). In sala d'attesa ho STUDIATO!! Niente popo' di meno!!
12.00 arrivo a casa
12.05-12.25 esercizi di Dedé
12.35-13.20 pranzo di Dedé
13.20-13.30 date le medicine a Dedé, poi messo a letto
13.40-14.15 cercato di mangiare
14.15-14.30 ca**eggiato (eh si', mi sono incantata seduta al tavolo)
14.30-15.20 STUDIATO
15.20 Dedé piange! Noooo!!! Fattogli fare un rutto, rimesso giù per vedere se si riaddormenta
15.23-15.40 studiato con sottofondo di pianto di bambino
15.40 arresa alla dura realtà e andata prendere Dedé
15.40-16.15 cercato indarno di studiare con Nano3
16.15-16.35 esercizi di Dedé
16.40-17.15 merenda di Dédé, con inclusa videoconferenza con i nonni, commossi di assistere al pasto del principino, che sorrideva loro sullo schermo lasciando colare fuori dalla bocca lo yogurt
17.15-18.30 Dedé piagnucoloso, da consolare
18.30-18.45 bagno di Dedé
18.45-19.00 facebook
19.00-19.20 esercizi di Dedé
19.25-20.00 telefonata di Monsieur (che in questi tre giorni è via)
20.00-20.05 cominciata la cena di Dedé
20.05 irruzione di Nano1 e Nano2, riportati a casa da Grand-maman e zietta. Scesa giù per andare a recuperarli
20.05-20.20 preghiera, lavaggio denti, pipi' dei nani "grandi" (Dedé nel frattempo sopportava eroicamente l'interruzione inaspettata del suo semolino)
20.20-21.00 Dato semolino a Dedé. Il suo era diventato freddo e non gli piaceva più, quindi gli ho dato il mio che era ancora nella pentola. E il suo non ho potuto mangiarlo perché era pieno di saliva.... (Quando si dice togliersi il pane di bocca per i propri figli... non si sa quanto sia peggio togliersi il semolino di bocca quando si ha fame!).
21.00-21.10 date medicine varie a Dedé (3 in bocca, una nell'orecchio e 2 aerosol, grazie a Dio non c'era anche la supposta)
21.10-21.30 preparato cibo per sostituire il semolino e mangiato
21.30-22.15 scritto il presente post, intervallato con chat con l'Amica che sta in America...
Ecco quindi la mia giornata di STUDIO!!!
Se venerdi' mi boccia posso almeno contare sulla vostra solidarietà? O mi direte anche voi "ben ti sta, chi tte llo faffà?"?

giovedì 1 ottobre 2009

La giornata che comincia senza pietà

Tutti cominciano la giornata consolandosi di essersi svegliati: fanno la doccia, fanno colazione, pregano, o continuano a dormire.
Perché adesso invece devo essere svegliata ogni mattina prestissimo dal pianto del Nano3 e la prima cosa da fare appena riemersa nella realtà è fare gli esercizi? Perché? Perché non posso avere anch'io la consolazione dal trauma del risveglio?
Passare da sonno (con eventuale sogno) nel letto caldo a mettersi in piedi, correre a prendere il piccolo facendo attenzione di chiudere la porta della stanza dove dorme per non fare uscire il pianto svegliando gli altri (no, non portei sopportarne già tre), consolarlo di essersi svegliato per la fame, mettere il tappeto sul tavolo (dopo averlo eventualmente sgombrato), aprire le tende per far entrare quel poco di luce (qui non si puo' certo dire sole) che si degna di apparire a un'ora cosi' precoce, e cominciare a denudare quel piccolo esserino che ha ancora sul viso il segno delle pieghe del lenzuolo, e poi nel freddo annunciargli che è ora di fare gli esercizi, che la mamma lo sa che ha tanta fame ma che bisogna fare gli esercizi e poi potrà mangiare la colazione, ma solo se nel frattempo non è già ora di portare Nano1 all'asilo, e poi fare gli esercizi per 20 minuti con l'occhio (aperto solo per metà, davvero) un secondo su due sull'orologio, ecco, questo io chiamo la sveglia senza pietà.