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domenica 1 novembre 2009

Missione letto

Esame passato! Andato bene! Miracolo dei miracoli. E' un piacere eccezionale che non si ritrova in nessun altro modo, quello dell'esame passato. Leggerezza improvvisa, gioia gratuita e cuore libero. Tutto d'un colpo si torna padroni del proprio tempo che prima era sequestrato in ogni minima frazione dallo studio. Poi si gira pagina.
Giornata di sabato eccezionalmente senza corso all'università, quindi missione LETTO. Eh si', Monsieur soffre di mal di schiena a causa del nostro letto, dice, e dice persino che gli basta dormire una notte altrove per non avere più male. In effetti si tratta del letto che data del nostro matrimonio, quindi ha 5 anni e mezzo, che in sè non è un'età veneranda, ma quando si tratta di un letto e soprattutto di un materasso del gigante svedese è tutta un'altra cosa.
Anche volendo partire presto non occore mettere la sveglia: ci pensano i Nani. Infatti puntualmente alle 7.30 Dedé si è fatto sentire. Amore.
In breve, alle 10 eravamo partiti alla volta di Parigi. Siamo stati istruiti in lungo e in largo (è proprio il caso di dirlo) su ogni genere di materiale e di forma, sui vantaggi incomparabili del latex, delle molle, della lana, dei sovramaterassi (me ne sono innamorata), dei letti che si sollevano per dormire con i piedi in su (nonostante la mia età non certo veneranda ne ho bisogno...), di quelli in cui si puo' sollevare la testa, etc
Il bello di questa ricerca del letto ideale è che i Nani erano al nostro seguito ed hanno provato tutti i letti che abbiamo provato noi ed anche altri. Hanno corso, si sono picchiati, hanno dovuto fare la pipi', hanno smontato degli esposiori in cartone, hanno ottenuto di farsi fare degli aerei di carta da venditori esasperati, insomma per loro è stata proprio una bella giornata.
In ogni letto in cui ci posavamo, rigorosamente senza borsa e senza cappotto per rendersi bene conto, avevo voglia di non alzarmi più. Poi Monsieur cominciava a mettersi a proprio agio come se fosse nel suo letto, cominciava a carezzarmi la schiena, quindi mi rendevo conto che era davvero giunto il momento di alzarsi e provare un altro letto, per non dare occasione di battute scontate alla gente che ci circondava...
Il bello è stato soprattutto non dover preparare da mangiare, perché Mac Donald's ci ha aperto le sue grandi braccia e nutriti in modo sano ed equilibrato.
Dopodiché abbiamo visitato un altro negozio e siamo rientrati giusto in tempo per andare a prendere Maxime, un bimbo che è stato con noi sabato pomeriggio e domenica. Abbiamo quasi scelto.
La sera Monsieur ha detto che grazie a tutti i letti che abbiamo provato non aveva più mal di schiena!
La notte è stata lunga si internet per scoprire ancora tante cose su altri prezzi dei materassi che avevamo visto.
Venerdi' ho scoperto in una libreria un libro che mi ha riempito di desiderio. Ero entrata per comprare un altro libro che ho trovato in fretta, dopodiché, visto che mancava ancora un quarto d'ora alla ripresa dei corsi, mi sono lasciata andare ad un vagabondaggio più o meno casuale nella libreria, che (un po' come nei film dove da quando cominciano a baciarsi capisci subito che poi finiscono a letto) nel mio caso finisce sempre nel reparto cucina. Come se non bastasse il mio metro e mezzo di letteratura culinaria in sala, oltre ai blog e siti di cucina che frequento.
Beh, dopo aver guardato senza interesse qualche libro, ho sentito che in un angolo c'era una forza di attrazione a cui non ho potuto resistere e che si è rivelata provenire da un cofanetto in cartone verde chiaro, incellophanato, con su scritto "Ladurée sucré". Ho capito che era quacosa di eccezionale rispetto a tutti i libri di "cucina facile", "cucina al wok", "cucina mediterranea", "pane fatto in casa" etc.
In effetti "Ladurée" è una famosa casa di pasticceria che produce delle vere opere d'arte, tra cui i suoi famosi "macarons", e altre sfiziosissime prelibatezze. Ora, pur sapendo che sicuramente le ricette che divulgano non saranno quelle vere verissime, l'idea di poter accedere ai segreti dell'alta pasticceria mi attira molto.
Ho avuto persino il coraggio di chiedere alla commessa di aprirmi il cellophan per poter vedere l'interno del cofanetto.
Ebbene, una volta apertolo, ho trovato una sottilissima carta rosa, come della carta velina, la quale avvolgeva un piccolo libro quandrato la cui copertina aveva una consistenza come quella della pelle di un'albicocca. Il piacere di tenerlo in mano e l'aspettativa dei segreti e della bellezza che poteva contenere avrebbe meritato una pausa di assporamento, ma il tempo stringeva ed ho dovuto decidermi ad aprirlo per sfogliarlo. Ogni genere di pasticcerie, sfiziose, delicate, belle, con ingredienti a volte un po' strani, è apparsa ai miei occhi ed ha provocato una secrezione di saliva molto importante nella mia bocca. "Deve essere mio", ecco la sola idea che ha occupato la mia testa in quegli istanti. Il piacere di possedere questo oggetto, il piacere di realizzare queste ricette e il piacere di mangiare le mie produzioni, nonché di raccontarle su queto blog, forse, si profilano enormi. Oltre alle delusioni a cui andro' inevitabilmente incontro cercando pretenziosamente di preparare pasticcerie molto complicate.
Beh, dopo due minuti ero fuori, dopo aver pagato l'altro libro, e sono andata a lezione. Sono stata cosi' coraggiosa da lasciare questo capolavoro dov'era. Sarà stato che costava un po', che avevo paura di non meritarlo, che volevo far durare il piacere di attenderlo, in ogni caso non l'ho comprato. Ma sento che la forza che avevo sentito in libreria, nell'angolo, è efficace fino a qui, nella mia casetta.
Ecco la foto del libro, ho scoperto che è uscito il primo ottobre.

martedì 27 ottobre 2009

GIORNATA DI STUDIO

Oggi era la giornata di studio. Cioè: mia suocera teneva i due "grandi"per darmi il tempo di studiare.
Al tempo dell'università una giornata di sudio poteva essere costituita anche da 8 ore di studio intervallate da qualche pasto, qualche telefonata e qualche altra distrazione.
Ecco il programma della mia giornata di studio di oggi:
6.30 Dedé piange: preso in braccio, coccolato, rimesso giù
6.40 Dedé piange: preso, data la goccia magica contro il mal di denti (non si sa se è quello che gli rompe, ma la goccia fa sempre bene). Ha funzionato.
6.43-7.45 cercato invano di riprendere sonno (ieri sera era andata a letto all'1 per studiare)
7.45 alzata, visto Nano 1 accucciato in sala con dito in bocca ("Ma da quanto tempo sei qui?" Nessuna risposta, solo gesti sconclusionati e insultanti)
7.45-10.00 (incredibile ma vero) esercizi di Dedé, colazione dei tre nani e di Isa, vestiti noi 4, messo in ordine, infilate giacche e scarpe, preparata una piccola borsa per i nani, scesi i due piani di scale, messi tutti in macchina.
10.00-10.20 viaggio verso la casa di Grand-maman passando dall'asilo di Tatà a prendere una medicina dimenticata ieri
10.20-10.45 convenevoli
10.45-11.00 viaggio in macchina
11.00-11.45 2 fisioterapie per Dedé: una di ginnastica e una respiratoria (par tirargli fuori il catarro!! slurp!!). In sala d'attesa ho STUDIATO!! Niente popo' di meno!!
12.00 arrivo a casa
12.05-12.25 esercizi di Dedé
12.35-13.20 pranzo di Dedé
13.20-13.30 date le medicine a Dedé, poi messo a letto
13.40-14.15 cercato di mangiare
14.15-14.30 ca**eggiato (eh si', mi sono incantata seduta al tavolo)
14.30-15.20 STUDIATO
15.20 Dedé piange! Noooo!!! Fattogli fare un rutto, rimesso giù per vedere se si riaddormenta
15.23-15.40 studiato con sottofondo di pianto di bambino
15.40 arresa alla dura realtà e andata prendere Dedé
15.40-16.15 cercato indarno di studiare con Nano3
16.15-16.35 esercizi di Dedé
16.40-17.15 merenda di Dédé, con inclusa videoconferenza con i nonni, commossi di assistere al pasto del principino, che sorrideva loro sullo schermo lasciando colare fuori dalla bocca lo yogurt
17.15-18.30 Dedé piagnucoloso, da consolare
18.30-18.45 bagno di Dedé
18.45-19.00 facebook
19.00-19.20 esercizi di Dedé
19.25-20.00 telefonata di Monsieur (che in questi tre giorni è via)
20.00-20.05 cominciata la cena di Dedé
20.05 irruzione di Nano1 e Nano2, riportati a casa da Grand-maman e zietta. Scesa giù per andare a recuperarli
20.05-20.20 preghiera, lavaggio denti, pipi' dei nani "grandi" (Dedé nel frattempo sopportava eroicamente l'interruzione inaspettata del suo semolino)
20.20-21.00 Dato semolino a Dedé. Il suo era diventato freddo e non gli piaceva più, quindi gli ho dato il mio che era ancora nella pentola. E il suo non ho potuto mangiarlo perché era pieno di saliva.... (Quando si dice togliersi il pane di bocca per i propri figli... non si sa quanto sia peggio togliersi il semolino di bocca quando si ha fame!).
21.00-21.10 date medicine varie a Dedé (3 in bocca, una nell'orecchio e 2 aerosol, grazie a Dio non c'era anche la supposta)
21.10-21.30 preparato cibo per sostituire il semolino e mangiato
21.30-22.15 scritto il presente post, intervallato con chat con l'Amica che sta in America...
Ecco quindi la mia giornata di STUDIO!!!
Se venerdi' mi boccia posso almeno contare sulla vostra solidarietà? O mi direte anche voi "ben ti sta, chi tte llo faffà?"?

lunedì 26 ottobre 2009

Meringhe e sado-maso

Nano1: "Mamma, io vovvei tanto aveve una sorellina"
Isa: "Eh si', sarebbe bello un giorno" (pensieri e parole... identità o differenza?)
Nano1: "Ma le sorelline camminano?"
Isa: "Certo"
Nano1: "E perché i fvatellini non camminano?"
Isa: "Ma si' che camminano in fratellini!"
Nano1: "E allora pevché Dedé non cammina?"
Isa: "Lo sai che Dédé è un po' speciale, ma vedrai che anche lui camminerà". (volevo anche dirgli di consultare il mio primo post, ma poi mi sono ricordata che non l'ho ancora autorizzato ad accedere ad internet...).
Nel frattempo ho fatto le mie prime meringhe e devo dire che non erano per niente male. Anche Monsieur ha apprezzato. Lui le ama molto quindi a dire il vero sono andata sul sicuro.
La cucina come rifugio. Devo approfondire questo tema. Per me è cosi'.
I miei 25 (magari!) lettori assetati di letture appassionanti possono ritrovare Isa in casa dopo una lunga assenza non priva di avvincenti avventure alcune delle quali meritano un resoconto che non ho naturalmente il tempo di fare oggi. D'altronde, come dice il mio caro lettore fisso del cuore, se qualcuno si chiede perché non ho scritto, legga i post precedenti per sapere come ho impiegato il tempo.
Due novità degne di nota:
-Dedé ha agitato una maracas, APPOSTA
- Dédé ha battuto su un tamburo con una bacchetta, APPOSTA
Tutto cio' con la sua cara educatrice di psicomotricità che quel giorno si era messa una tenuta che appena l'ho vista mi son detta "oggi Dédé farà sicuramente qualcosa di nuovo": leggins neri, stivali neri e top di cuoio nero con tanto di laccetti. Trucco scuro. In breve: la perfetta maîtresse sado-maso. Comunque ha funzionato. Habitus non facit monachus.
Venerdi' ho un esame: "Normae generales". Si' si' il titolo è in latino. Molto palloso.
Per giunta qui sono cominciate le cosiddette "vacances": vuol dire che quella bellissima istituzione che è la scuola, che permette alle mamme di respirare, che canalizza le intenzioni e gli atti esplosivi dei bambini, che insegna loro tante belle cose, ebbene, E' CHIUSA. Quindi Nano1 sul groppone tutti i giorni. In questo paese ogni 5 settimane di scuola ci sono due settimane di vacances. Che termine inappropriato, quasi ironico nel mio caso. Bah, francesi...
Come studiare? Viva la siesta dei bambini e il sonno precoce della sera. Chi vivrà vedrà.
Grazie del vostro sostegno, esasperati lettori.