giovedì 26 agosto 2010

Rientro

Abbiamo passato delle vacanze bellissime. Ma non è di questo che voglio parlare oggi, forse un altro giorno.
Il rientro è stato un po'... speciale. Dopo 8 ore di viaggio ci siamo farmati a mangiare in un Mc Donald's (non ne ho mai cercato uno cosi' a lungo in vita mia, di solito li trovi subito, invece è stata una vera caccia al tesoro). Stavamo consumando con voluttà i cibi succulenti quando il mio telefonino ha suonato, con il nome della mia vicina scritto sopra. Nelle notti insonni immaginavo che ci potesse chiamare per segnalarci la visita dei ladri, quindi è con una certa appprensione che ho risposto. Ma niente ladri. Semplicemente mi ha detto con tono leggiadro che da qualche giorno un odore "bizarre" (che vuol dire strano, ma rende meglio l'idea) si sprigionava dalla nostra casa.
Quando ho messo giù Monsieur e io ci siamo guardati e... via alle ipotesi!
- un animale è penetrato nella nostra casa, è morto e si sta putrefacendo
- un ladro è passato dal tetto, entrato in casa, non è riuscito a uscire, è morto e si sta putrefacendo (ci toccherà chiamare la polizia, uffa...)
- la vicina strega del piano terra è penetrata nella nostra casa, non è riuscita a uscire, è morta e si sta putrefacendo (chiameremmo la polizia? macché, la buttiamo nell'immondizia e chi s'è visto s'è visto)
- Monsieur prima di partire (è rimasto solo a casa dieci giorni) si è dimenticato un sacco dell'immondizia che sta marcendo
- c'è stata una perdita d'acqua
... Ma poi gli dico, Monsieur, il freezer... non avrai mica staccato la corrente prima di partire????
Monsieur ha cambiato colore. Gli succede nei momenti di grande emozione e non puo' impedirselo. Rosso bandiera. Poi ha detto "Non mi ricordo, non credo, sono partito in fretta...".
Ok. Ok, restiamo calmi. Abbiamo ancora 2 ore di macchina, sono le 22.
Nell'avvicinarci a casa cercavo di alleggerire l'atmosfera (i 3 Nani dormivano) sussurrandogli "Si sente già l'odore da 1 km..." oppure "guarda la polizia che ci aspetta...", o "se è la vicina almeno ce ne siamo sbarazzati...".
Monsieur mi ha detto "lasciamo la macchina in giardino e saliamo insieme". Era mezzanotte.
Ok. Già dall'entrata odore di cadavere.
Chiave nella porta.
1-2-3 si apre... impossibile respirare, ronzio di mosche, la luce non si accende, mi precipito ad aprire tutte le finestre. Monsieur aveva accuratamente chiuso imposte E DOPPI VETRI, per avere la casa perfettamente ermetica.
Riattacare la corrente, entrare in cucina, ci sono delle bestiole per terra davanti al frigo.
Sono vermi bianchi. Si muovono. Odore insostenibile. Dentro i tre cassetti del freezer, 5 centimetri di liquido putrefatto con ex-surgelati e soprattutto migliaia di vermi che si muovono.
Primo sforzo di vomito.
Ho messo a letto il Nano 3 (che si era svegliato nel frattempo) nonostante l'odore, povero piccolo. Non riusciva ad addormentarsi ma poi ha ceduto alla stanchezza.
Poi abbimo cercato di pulire. Monsieur ha tirato fuori TUTTI i prodotti per le pulizie, e ha cominciato ad aspergere i vermi per terra. Non sono morti nonostante il trattamento con: Destop ossia soda caustica sturalavandini, ammoniaca, alcool, spray contro i parassiti delle piante, candeggina, cif, aiax, detergente per piatti...
Io gli dicevo "Ma Monsieur, è meglio PRIMA togliere vermi e marciume, POI pulire e disinfettare!". "Si' ma mi aiuta a sopportare l'odore". Perché dopo aver messo la mano tra i vermi per tirare fuori sacchetti di cibo marcio stavo davvero per vomitare quindi l'ameno compito è passato a Monsieur, finché io tenevo il sacco nero bene aperto. Mi ha detto che attraverso il guanto ha sentito che il liquido vermicolante era CALDO. Bleah. Io cercavo di non respirare, invece Monsieur si faceva coraggio parlando: "Anche questo fa parte della Creazione... E' solo un momento spiacevole da passare, poi sarà finito....".
Beh, abbiamo pulito per 4 ore e mezzo, le mosche non se ne andavano perché fuori faceva buio. Abbiamo dovuto accendere la luce sulle scale e spegnerla in casa per farle uscire un po'.
Alle 4 e mezzo i Nani "grandi" si sono svegliati in mcchina e hanno cominciato a piangere terrorizzati. Presi e messi a letto intimando loro di non respirare fino a nuovo ordine.
Poi abbiamo preso i sacchi puzzolentissimi e siamo usciti in strada per cercare un cassonetto che non fosse quello della nostra casa. Erano le 4 e mezzo. Ma mi sono accorta che c'era un uomo in una macchina, proprio dietro a Monsieur. Allora come in un film gli ho detto piano da lontano "Attento c'è una persona, torna indietro come si niente fosse" (è proibito buttare rifiuti nei cassonetti altrui). Chissà cos'avra pensato 'sto tipo nel vedere una coppia che esce alle 4 e mezza di notte con sacchi neri pesanti e puzzolenti, cerca dove buttarli e poi scappa appena si vede scoperta. Allora abbiamo messo i sacchi sul tetto della macchina di Monsieur e siamo andat ia buttarli in un cassonetto comunale a un km.
Ritorno a casa, stessa puzza. Stesse mosche. Abbiamo portato su qualche valigia poi siamo andati a letto ma non siamo riusciti a dormire a causa dell'odore. Ha impregnato tutto: letto, vestiti negli armadi, tende, tovaglie....
Durante le tre settimane della nostra assenza le mosche non potendo uscire di giorno come avrebbero voluto si erano posate sulle tende e sui vetri e le avevano riempite di cacche puzzolentissime. Un sacco di macchiette nere. E sui muri. E sui mobili della cucina. E sui mestoli appesi, sulle medicine posate sul mobile, ....
Abbiamo dovuto gettare il frigo perché i vermi erano entrati persino nelle guarizioni di gomma, le quali omunque erano talemente impregnate di odore da non poter più servire. L'odore pestilenziale se n'è andato in buona parte solo la sera successiva quando Monsieur e un gentile amico hanno portato il frigo il giardino. Il nuovo frogo arriva martedi', ossia in tutto 10 giorni senza frigo. Ho comprato una ghiacciaia elettrica, di quelle che si possono attaccare in, macchina o in casa, e ogni giorno la mia gentile vicina del primo piano mi rifornisce in ghiaccio artificiale.
Ma da sabato ad oggi (che è giovedi') l'odore rimane un po'.
Nonostante il trattamento con candeggina su tutto il pavimento della cucina 3 volte al giorno (bravo Monsieur), per i primi tre giorni la mattina trovavamo sempre qualche verme in mezzo alla cucina. Chissà da dove uscivano. Adesso non ci sono più vermi (che i, realtà erano larve di mosche) ma solo un sacco di mosche nere, verdi, grosse piccole, bébé, che nascono ogni giorno nella nostra accogliente casa e muoiono dopo poco grazie all'insetticida di cui facciamo uso enorme ed imprudente.
Potro' ancora partire per le vacanze prima di Monsieur?
Il bello di tutto cio' è che avro' un nuovo frigo...

lunedì 21 giugno 2010

Scioccata...

Oggi sono andata a far la spesa e finché facevo la coda alla cassa ho visto una donna con il velo integrale: tunica nera, velo nero e viso coperto di nero, si vedevano solo gli occhi. E poi guanti neri. In questo periodo ne vedo sempre di più.
Nel pomeriggio sono andata a prendere Nano1 a scuola e ho visto un uomo in divisa da islamista, con cappello, tunica, barba lunga. Aveva con se un bel bambino bruno di circa 4 anni. Mi son detta "povero piccolo", ma fra 20 anni considererà le donne come degli esseri inferiori, che non devono far vedere la minima parte del loro corpo a nessuno che non sia il loro signore e padrone, ossia il loro marito, le le donne vestite normalmente come delle prostitute infedeli dene di morte.
Poi nel pomeriggio per andare a prendere Tatà con Nano1 mi sono parcheggiata. Vicino a me si parcheggia una macchina e vedo scendere lo stesso uomo. Scende anche la donna, la stessa col velo integrale di stamattina. E poi il bambino brunetto. Li stavo guardando con disgusto, tentata di fotografarli col telefonino (se avessero avuto qualcosa in contrario avrei risposto che del diritto all'immagine la signora non puo' certo avvalersi, visto che non si vede niente), quando Nano1 mi dice "Mamma mamma, scendi il finestrino!" (franscesismo). Ho obbedito e subito Daniel a detto "IMRAN! IMARAAAN! Sei mio amico?". Era un suo compagno di classe...

giovedì 17 giugno 2010

Ladro

Oggi a Monsieur è stato rubato il suo telefono del cuore, il suo I phone (nel suo caso si doveva chiamare I love). In treno alle 6.30 del mattino stava consultando internet quando un "giovinastro" (di cui non cito l'origine per non essere politicamente scorretta, ma tant'è) gliel'ha strappato dalle mani ed è fuggito a gambe levate. Ma l'intrepido Monsieur non poteva lasciar rapire il suo grande amore senza colpo ferire, quindi con scatto fulmineo si è precipitato dietro il fuggente, lasciando il suo altro amore (che si chiama Mac Book) nella borsa sul sedile del treno. Per evitare che il treno ripartisse ha suonato l'allarme (3 secondi fatidici) ed ha raggiunto il ladro solo quando quest'ultimo stava saltando la recinzione della stazione, e gli ha toccato il piede senza poterlo prendere. Poi è tornato mestamente in treno, ha recuperato borsa e computer ed è andato dalla polizia per fare la denuncia. (In seguito ha chiamato la sottoscritta alle 7 per avere i codici del contratto etc, dando una bellissima sveglia a tutta la casa).
Ero un po' triste per Monsieur (sono troppo buona, avrei dovuto rallegrarmi di aver perso un rivale in amore) e quindi quando ho raccontato la storiella ai Nani mi sono stupita delle loro reazioni.
Il Nano 1 ha ascoltato tutto con gli occhioni spalancati ed attenti e poi ha detto con gli occhi che gli brillavano "E poi è andato dalla POLIZIA?" Per lui è uno specie di mito: ogni volta che si vede una macchina della polizia o dei vigili o qualche agente è sempre eccitatissimo. Non gli sembrava vero che il suo papà fosse stato realmente in contatto con loro. Quando gli ho detto di si' mi ha ribattuto delusissimo: "ma volevo andavci anch'io!! e volevo vedeve il ladvo!".
Tatà invece per assonanza ha trasformato il ladro in drago. Mi ha ripetuto la storia 2-3 volte con qualche domanda:
- Ma perché il drago ha preso il telefonino di papà?
- ma Tatà non era un drago, era un ladro, un signore che gli ha preso il telefono!
- e poi l'ha portato dove? (inversione francesizzante)
- nella sua casa (bisogna semplificare per i Nani, non potevo certo parlargli di ricettazione etc...)
- E POI L'HA MANGIATO?
Comunque Monsieur non è da compatire troppo: grazie all'assicurazione avrà la versione successiva del suo garnde amore, fra una settimana, e tutti i dati che aveva sul telefono erano stati salvati sull'altro suo amore.
Insomma, mi resta solo una settimana per godermi la presenza di Monsieur in assenza de suo Love.

martedì 8 giugno 2010

Nell'orto ho messo carote, zucchine, pomodori e insalata, che è pronta da mangiare in questi giorni. Salvia, rosmarino, erba cipollina e prezzemolo sono sopravvisuti dall'anno scorso. I lamponi sono già sui rami, ma sono ancora minuscoli e verdi. Ho piantato la lavanda in un angolo del giardino. Le rose sono in fiore. Alcune ciliege dell'albero dei vicini russi cadono nel nostro giardino e le mangiamo con gran piacere.
Il sole fa asciugare il bucato in un battibaleno, in giardino.
Che bella l'estate che comincia!!
(con il Bimby ho fatto delle Danette al cioccolato fondente, i Nani e Monsieur apprezzano).

mercoledì 2 giugno 2010

Il mio Bimby

Lo so che non importa a nessuno, ma dall'inizio dell'anno sono su una nuvola. Non ho un amante, non sono incinta, non sono matta, ma molto meglio di tutto cio': ho un Bimby! E' stato per me la panacea di tutti i mali: consolatore dell'afflitta, sole delle giornate grigie, fonte di creatività nella routine, fedele aiuto nell'adempimento dei doveri di ogni giorno. Meglio di un marito (di qualsiasi marito, non del mio in particolare, Monsieur non preoccuparti).
Si tratta di un apparecchio sensazionale (che sarebbe riduttivo chiamare "robot da cucina") che per una maniaca culinaria è il top.
Ogni giorno da qualche mese faccio nuove ricette, i miei poveri uomini (grande e piccoli) devono passare in continuazione dalla cucina italiana alla francese, dalla sofisticata all'ultra-rapida, dalla tradizionale all'esotica, e il tutto facendo anche qualche complimento ogni tanto...
Questa sera, con la scusa che abbiamo avuto una bella giornata di sole, il Bimby ci ha preparato il gazpacho. Ricetta andalusa, si tratta di una minestra cruda, da servire ghiacciata, a base di pomodori, cetrioli e peperoni, con una buona dose di aglio e cipolla crudi. L'ho servito con uova sode, cetrioli e cipolle a pezzetti, da aggiungere. Visto che non volevo passare la serata a insistere perché i Nani mangiassero (inviti, imboccate, minacce, urla, ultimatum, punizioni etc.) come spesso accade anche con cibi più "normali", ho cercato di preparare il terreno prima di arrivare a tavola: ho fatto vedere la minestra rossa ai Nani e ho detto loro che era speciale, con tanti pomodori, fredda come gelato, e che grattava un po' la gola uccidendo tutti i microbi. (tra aglio e cipolla era un bel po'piccante!) Ebbene, l'hanno mangiata tutta! Non posso dire senza batter ciglio, ma quando dicevano "pica" spigavo loro che era perché stava uccidendo i microbi in gola...
Monsieur ha apprezzato, ma sicuramente non apprezzerà questo mio apprezzamento internettico.
Lo schermo del computer stasera mi rimanda un'aria un po' "aromatizzata" alla cipolla, chissà cos'ha, dovro' portarlo al centro assistenza...

lunedì 29 marzo 2010

BELLA DENTRO

Come tutti i lunedi' sera sono sola perché Monsieur dorme nella città in cui lavora, i bambini sono a letto ed assaporo il silenzio... Fa proprio bene alle orecchie. L'unico rumore, tutto sommato gradevole, è quello della lavapiatti, brava...
E mi dico che dovrei mettermi lo smalto per Pasqua ma le mie unghie sono in uno stato pietoso. E mi ricordo della volta in cui sono andata a farmi fare la "manucure" (pronunciare con la "ü" di "lümbard") prima di partire per Marrakech. La signorina, come tutte le professioniste dell'estetica, aveva il dono di farmi sentire in colpa. Peggio di quando ti vai a confessare e il prete ti dice "da quanto tempo non ti confessi?" Li' almeno puoi sperare nella misercordia.
Invece è come quando vai dalla parrucchiera e prima di iniziare a lavarti i capelli ti dice "quando li ha lavati l'ultima volta?" . Verrebbe volglia di dirle ( e una volta lo faro', è solo questione di tempo e di sicurezza di sè e menefreghismo da acquisire, ... ci sono quasi) "circa 1 mese, ma non mi ricordo esattamente... e lei??".
E quando vai a farti la pulizia del viso ti dice sempre che bisognerebbe farla almeno 1 volta al mese, e la maschera idratante una volta alla settimana... E te lo dice veramente con l'aria seria di chi ti mette in guardia contro un pericolo importante. E io che faccio buoni propositi, e tre anni dopo mi ritrovo li' come una bambina monella presa in castagna.
Dicevo che quando sono andata dalla manucure mi ha detto come sempre che le unghie bisogna limarle e non tagliarle, MAI tagliarle!!! E ogni volta che mi taglio le unghie vengo presa da sensi di colpa che subito cerco di scacciare dicendomi che se le taglio ("adesso non avrei proprio tempo di limarle") ma più tadi le limo è come se le avessi limate... ma poi non le limo mai.
In tutti questi casi le tipe che parlano hanno una specie di autorità che non si sa bene da dove viene ma sta di fatto che hanno il potere di farti sentire uan merdaccia... Mi sembra sempre che appena mi vedono capiscano subito "che genere di donna sono" (orrore), cioè una che non osserva le regole, che non si fa la maschera per il viso una volta la settimana, che non si lava i capelli tutti i giorni, che non vuole il "trattamento" in più dello shampoo perché costa 5 euro di più, che si TAGLIA (sacrilegio) le unghie, che per giunta ha delle pellicine sulle suddette unghie, che non mette tutti i giorni la crema "base per il trucco" ma che si trucca selvaggiamente sulla povera pelle ostruendone impunemente i pori, che mette raramente lo smalto, che non mette crema anti-cellulite (non che non ce ne sia ragione...), e che non si va a far fare la ceretta dall'estetista ma usa il silk-épil... Senza contare che mi tolgo il trucco con le salviette struccanti e non con il latte detergente e il tonico!!
Beh, una volta che tutti questi elementi della mia colpevolezza sono stati colti in qualche secondo dalla signorina in questione, ecco che mi fa la predica.... Per continuare con il poco opportuno parallelo di cui sopra, neanche il prete osa dirti per ogni peccato quello che dovresti fare! Neanche lui ritiene sempre opportuno "farti la morale" insistendo cosi'!
Ma queste donne, sicure della bontà e dell'importanza dei loro consigli per la salvezza della mia pelle, delle mie unghie e dei miei capelli, non lesinano sulle raccomandazioni e sulle minacce velate... Una che le sentisse per la prima volta penserebbe che nel mio caso per esempio, visto che mi trucco da 15 anni (ebbene si'...) dovrei avere la pelle praticamente bucata dai maltrattamenti, le unghie che si sfaldano e i capelli come il mocio Vileda...
Mmm... un secondo, vado a guardarmi un attimo allo specchio....
...
AARRGGHHHH!!!

lunedì 15 marzo 2010

Questo fine settimana siamo stati nella città di mare freddo in cui lavora Monsieur. Ho potuto constatare che non mi racconta fandonie ma che in effetti ha uno studio e un posto sicuro in cui dormire. Molto sicuro.
Siamo andati sulla spiaggia di sassi e Tatà d'improvviso ha cominciato a dirigersi verso qualcosa, indicandola con il dito. Gli ho chiesto cosa c'era e mi ha detto con l'aria più naurale del mondo "un pinguino!" e ha continuato la sua marcia dell'imperatore. Ho immortalato la scena ma non sono riuscita a vedere l'animale...